Premessa
A seguito della prima analisi sui fabbisogni formativi di aziende e privati nel nostro territorio provinciale, abbiamo continuato a monitorare la richiesta dei privati e delle aziende in modo da poter adeguare la nostra offerta formativa alle esigenze dei clienti e del mercato.
Per fare ciò abbiamo utilizzato i questionari di richiesta informazione corsi, raccolte nel periodo di osservazione e tutti i contatti avuti sia di persona in sede, sia le richieste pervenute via Web e posta elettronica.
Per quanto concerne il settore delle aziende, abbiamo rifatto il giro delle telefonate e degli appuntamenti per richiedere quali erano le loro esigenze formative per i neo assunti e per i dipendenti in organico da aggiornare. Oltre al settore orafo, tessile abbigliamento e meccanico, abbiamo contattato anche alcune aziende della grande distribuzione commerciale.
Dal confronto tra le risposte rilevate abbiamo verificato l’eventuale concordanza tra la richiesta formativa aziendale e quella dei singolo privati, sia occupati, sia disoccupati.
Metodi di raccolta dei dati
I dati delle aziende sono stati raccolti tramite lo stesso questionario specifico utilizzato nel precedente sondaggio, tramite contatti telefonici o di persona.
Anche questa volta alcune aziende non hanno risposto, mentre altre, purtroppo erano ferme od in fase di chiusura dell’attività, a causa della crisi economica che ha prosciugato sia gli ordini, sia la liquidità delle aziende.
I privati, sono stati interrogati tramite il ns. questionario interno di richiesta corsi formativi, di cui chiediamo la compilazione a tutti le persone che ci contattano per chiedere informazioni sui corsi, sia se vengono in azienda sia se ci contattano tramite e-mail.
Per quanto concerne la definizione della mansione, del settore lavorativo di appartenenza, della motivazione e dell’eventuale necessità di ulteriori corsi di formazione, abbiamo analizzato anche i questionari di fine corso, in cui chiediamo di indicar queste informazioni.
Risultati della Ricerca
Aziende
Settore Meccanico:
Dalle risposte ai questionari delle aziende abbiamo rilevato quanto segue:
La crisi economica ha colpito in modo trasversale tutte le aziende che hanno, ridotto fortemente il personale, attraverso licenziamenti, mobilità e la cassa integrazione guadagni in deroga (vista la preponderanza delle piccole e medie imprese artigianali), oppure hanno ridotto i fondi propri dedicati alla formazione ed all’aggiornamento del personale, che i titolari delle aziende ritengono essere “una perdita di tempo” oppure “un rischio di perdita di risorse umane perché una volta formati se ne vanno in altre aziende disposte a pagare meglio”.
Gli unici corsi richiesti con una certa regolarità sono quelli “Dovuti per Legge” (sicurezza sul lavoro, ecc.) perché obbligatori e perché se non si fanno ci sono le multe.
Anche in quest’ultimo caso però cercano di ottenere fondi pubblici per finanziare i corsi, oppure usare i corsi offerti in convenzione, da parte delle associazioni di categoria.
In ogni caso, salvo rare eccezioni di lungimiranza aziendale, se non ci sono fondi pubblici, la formazione, anche se indispensabile a stare al passo con le esigenze del mercato, non si fa in azienda.
Premesso quanto sopra in base al settore le risposte sono le seguenti:
Settore Meccanico: Nel Settore della Meccanica è calata la richiesta delle figure direzionali, quindi anche della formazione manageriale.
Rimane una certa domanda di corsi di lingua per migliorare la capacità di dialogare con i clienti esteri, quindi richiesta di lingua Inglese, in prevalenza, con qualche richiesta di Russo.
Stranamente, malgrado molti dichiarino di operare in medio oriente, c’è poca richiesta di Arabo.
Crediamo che i titolari, delle piccole aziende in particolare, non abbiamo ancora una chiara visione di cosa vuol dire “fare azienda” perché molto legati agli aspetti puramente produttivi e finanziari, dati anche i problemi del momento, ma non pronti a cercare di capire come si affrontano i mercati con le altre armi a disposizione dell’azienda, comunicazione aziendale, marketing, ricerca.
L’informatica da ufficio è stata soppiantata dalla necessità di avere personale produttivo capace di disegnare i prodotti con software che permette di trasferire su macchine a controllo numerico la produzione. Questo ha portato al consolidamento della richiesta di corsi di software CAD/CAM, come AutoCAD e Rhinoceros, molto utilizzato nel settore orafo.
La richiesta di corsi di tipo amministrativo contabile è rimasta stabile e si è consolidata, vista la necessità di avere un maggior controllo sui flussi contabili aziendali.
Settore Moda:
Il Reparto della Moda, la cui crisi produttiva è ulteriormente aggravata, conferma la richiesta della lingua Inglese.
La necessità di avere capacità creativa si risolve spesso nella ricerca di corsi sui software CAD 3D (vedi Rhinoceros) perché è meno costoso far disegnare il prodotto internamente che utilizzare “Modellisti” esterni. Quindi le figure con competenze tecniche del CAD e della grafica nei settori della produzione e della ricerca e sviluppo (per l’ufficio modelli), pur nella limitatezza della richiesta per le crisi aziendali.
Settore Orafo:
Il settore orafo, oltre alla crisi mondiale dei consumi, soffre anche dell’aumento continuo della materia prima, che tocca “vette” sempre più alte, rendendo difficile il lavoro delle aziende.
La richiesta di formazione si è fermata quasi del tutto, salvo rare richieste di formazione linguistica, per i commerciali, e formazione specifica nell’uso di software CAD/CAM, sempre più indispensabili nella progettazione dei nuovi modelli, qualunque sia il materiale o metallo utilizzato.
I grafici e disegnatori CAD, sono necessari sia in produzione, sia nell’ambito della ricerca e sviluppo di nuovi prodotti o modelli.
Privati
La crisi economica e il conseguente dirottamento di fondi FSE e pubblici verso la cassa integrazione guadagni in deroga ha causato una forte riduzione dei fondi disponibili per l’aggiornamento professionale o la formazione dei privati.
Questo ha portato, da una parte a una riduzione di richiesta formativa in genere, ma ha fatto riemergere anche una domanda di formazione “a pagamento”, tra le persone che comunque vogliono aggiornare le proprie competenze, o perché hanno perso il lavoro, oppure perché consci della necessità di aggiornare e/o completare le proprie competenze e capacità.
Altro fenomeno che è derivato dalla mancanza di liquidità è la richiesta di corsi più brevi e mirati, che impegnino meno tempo. La richiesta di certificazione è soddisfatta dalla frequenza di più corsi brevi che, sommati tra loro, permettono di acquisire le stesse competenze e capacità, magari in un periodo più dilatato. In quest’ottica è stato creato e pubblicato sul sito della Provincia, il Catalogo dei Corsi dedicati alle persone in C.I.G.D., che contiene corsi di 20 ore ad un prezzo, prefissato dalla Provincia.
Tra i privati, la richiesta di questa tipologia di corsi ha avuto un forte cambiamento, portato dalla necessità di acquisire nuove competenze che permettano di cambiare settore d’impiego, quindi notiamo quanto segue:
a) Stabilizzazione della richiesta dell’informatica di base (informatica da ufficio) per ottenere la Certificazione ECDL (di cui siamo sede di esami), richiesta sia per chi non ha mai usato il PC, sia tra gli studenti Universitari che devono acquisire la certificazione per potersi laureare.
b) Anche se le richieste di corsi di Lingua Inglese in base ai livelli del Quadro Europeo di Riferimento delle Lingue in generale non sono diminuite, è diminuita la loro crescita rispetto agli anni passati, che però è sostituita dalla richiesta sia tra i disoccupati/inoccupati, sia tra gli occupati, di corsi brevi e mirati ad acquisire conoscenze di specifici settori della comunicazione linguistica, più adeguate alle esigenze del lavoro. Questo vale anche per le persone occupate che hanno bisogno di acquisire un livello linguistico più pratico oppure un linguaggio specializzato per il loro settore di lavoro. Le richieste di corsi di altre lingue sono più scarse ci sono richieste sporadiche di corsi (ovviamente di carattere individuale) per la lingua, araba, il russo. Con tutti i lavoratori stranieri presenti nella provincia, la richiesta di corsi di lingua italiana sono state molto scarse, con molta probabilità soddisfatte dai corsi organizzati ed erogati gratuitamente da sindacati ed associazioni.
c) C’è un forte aumento della richiesta di CAD 2D e 3D e modellazione tridimensionale.
La capacità di utilizzare i software specialistici è molto richiesta sia da giovani che vogliono imparare ad usare uno strumento indispensabile oramai nelle aziende di svariati settori, sia nella quasi totalità, dei professionisti (architetti, geometri, ecc.) che hanno necessità di acquisire le competenze specifiche, perché sono entrate nel mondo professionale quando gli strumenti informatici non erano disponibili, oppure professionisti che hanno necessità di imparare ad usare versioni più aggiornate dei software. La richiesta di questi corsi è aumentata molto tra cassaintegrati, disoccupati/inoccupati che devono aggiornare le loro conoscenze e competenze da quando esiste il Catalogo specifico e da quando abbiamo dato l’opportunità di fare corsi brevi di 20 ore.
d) Consolidamento e stabilità sostanziale, nelle richieste di corsi di Contabilità generale, paghe e contributi, i numeri sono ancora quasi uguali sia tra gli occupati sia tra i disoccupati/inoccupati, in tutt’e due i casi
e) Web Design e Web Programming, sono molto richiesti perché il settore dell’e-commerce si sta consolidando anche nella nostra provincia. Le aziende stanno usando, sempre più spesso, i loro siti Web per comunicare la loro “azienda” anche alla clientela estera.
Conclusione
Per le aziende, malgrado il fatto che in molti ambienti economici, si parli della formazione e l’aggiornamento dei dipendenti come un investimento indispensabile. In quelle di dimensioni medio piccole, abbiamo visto che generalmente non si crede molto nella formazione e non sono disposte ad investire direttamente, se non in casi rari. La crisi economica ha ulteriormente aggravato questa tendenza e solo se c’è disponibilità di fondi pubblici, sono disposte a tentare qualche timido passo. Sono però molto restii a fare formazione in orario di lavoro e spesso questo è uno dei motivi che fa scegliere di evitare i corsi di formazione, anche se finanziati.
Tra i Privati invece, la crisi economica e la perdita del lavoro ha creato una spinta maggiore a frequentare corsi di formazione ed aggiornamento. Vuoi perché gli unici fondi pubblici disponibili sono stati quelli dedicati alla formazione dei cassintegrati in deroga, sia perché si sono resi conto di essere rimasti in dietro, sia perché devono spendere di tasca loro, quindi vogliono una formazione più efficace e mirata ad ampliare le loro conoscenze e competenze.
Altro discorso si deve fare nel campo dei corsi dovuti per Legge, perché le aziende e i liberi professionisti sono obbligati a farli. Qui la ricerca è ossessivamente mirata al prezzo più basso ed alla durata minima. Ai costi e prezzi attuali, si giustificano solamente le grandi classi (sopra i 25 studenti), a scapito della qualità dell’apprendimento e della sua efficacia. Questa tipologia di corsi viene offerta quasi esclusivamente dalle associazioni di categoria e gli albi professionali, sottocosto o finanziati da fondi camerali.
Ricerca pubblicata il 10/12/2010
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